mercoledì 4 luglio 2012

Diritti nel Bel Paese: Rapporto 2012 di Social Watch




Il Social Watch è una rete internazionale di oltre 500 organizzazioni in tutto il mondo. Dal 1995, attraverso l’analisi dei partner locali, si occupa di monitorare l’operato dei governi nazionali e degli organismi internazionali per sconfiggere ogni tipo di discriminazione e per affermare i diritti dell'uomo.
Il Rapporto sull’Italia, confezionato da Acli, Amnesty International, Arci, Crbm, Fcre, Lunaria, ManiTese, Oxfam Italia, Sbilanciamoci e Wwf, offre uno spaccato dettagliato e significativo sulla situazione non certo rosea del nostro paese.
Per saperne di più leggete l'articolo di Riccardo Noury su "Diritto al futuro a rischio" oppure scarica il Rapporto 2012 in pdf
Leggete anche l'articolo di Laura R. sul ioPretendoDignità.it  (campagna globale di Amnesty International)

martedì 26 giugno 2012

Giornata Mondiale contro la Tortura

 La tortura è un metodo di coercizione fisica o psicologica, talvolta inflitta con il fine di punire o di estorcere delle informazioni o delle confessioni; molte volte accompagnata dall'uso di strumenti particolari atti ad infliggere punizioni corporali. (da wikipedia)


Il 26 giugno è la giornata mondiale contro la tortura, pratica barbara utilizzata ancora in moltissimi Paesi, spesso per ottenere confessioni precofezionate e completamente false. Oppure ancora peggio solo per il gusto di picchiare e dare lezioni sommarie immediate sul posto da parte delle forze dell'ordine.

L'Italia non ha ancora inserito nel suo ordinamento giuridico il reato di tortura. Questo permette molto spesso azioni deplorevoli da parte delle forze di polizia nei confronti di detenuti o manifestanti.
A 10 anni dagli eventi che caratterizzarono il G8 di Genova, in particolare il massacro della Diaz e la morte del manifestante Carlo Giuliani sono ancora troppe le ombre sull'operato delle istituzioni.
Per quanto riguarda la Diaz i responsabili sono stati condannati per reati minori come l'abuso d'ufficio proprio perché manca il reato di tortura.
Per quanto riguarda le morti sotto regime di detenzione come i casi Cucchi e Uva, solo per citare i due più famosi, i processi sono ancora in corso d'opera, ma il sistema giuridico italiano ha pochi mezzi per individuare rapidamente i veri colpevoli.

Con Operazione Trasparenza, Amnesty International sta chiedendo con forza al governo italiano di dotare le forze dell'ordine di adeguati strumenti, di rendere identificabili gli agenti con codici alfanumerici di riconoscimento e di introdurre il reato di tortura.
Questo sia a tutela dei cittadini che vengono fermati, che possono in caso di eventuali abusi individuare l'agente colpevole, sia a tutela di tutti gli agenti, che in questo modo possono allontanare i veri colpevoli e le poche mele marce che ne rovinano l'operato.

Firma l'appello di Amnesty International: Operazione Trasparenza - Diritti umani e polizia in Italia


Diritti umani e polizia in Italia

Nessun reato può giustificare la pena di morte, tanto meno la tortura.


mercoledì 20 giugno 2012

Giornata Internazionale del Rifugiato

 Quando tu non esisti


Se fossi tu a dover scappare dal tuo paese per fame, guerra, malattie, povertà o per le tue idee politiche?




FIRMA L'APPELLO sul sito di Amnesty International


Chiediamo al governo italiano, immediatamente, di:
  • mettere da parte eventuali accordi esistenti in materia di controllo dell'immigrazione con la Libia;
  • rendere pubblici tutti gli accordi sul controllo dell'immigrazione negoziati con la Libia o con qualsiasi altro paese;
  • rendere noti i dettagli dei progetti di cooperazione con la Libia passati e presenti, compresi quelli finanziati dall'Unione europea, nonché le informazioni sulla fornitura ufficiale di risorse, personale e attrezzature;
  • impegnarsi a stipulare ulteriori accordi sul controllo dell'immigrazione con la Libia solo dopo che la Libia dimostri di rispettare e proteggere i diritti umani di rifugiati, richiedenti asilo e migranti e che metta in atto un adeguato sistema di esame e riconoscimento delle domande di protezione internazionale.


martedì 19 giugno 2012

20 giugno Giornata Internazionale del Rifugiato: proiezioni in tutta Italia di "Mare chiuso"

 Il 20 giugno si celebra la Giornata Internazionale del Rifugiato. Questo è un tema che riguarda molto da vicino il nostro paese, visto come una via verso la libertà da centinaia di migliaia di persone ogni anno. Uomini, donne e bambini che cercano di raggiungere le nostre coste e i nostri confini spinti dalla guerra, dalla paura, dalla fame, dalla persecuzione politica.


Lo status di Rifugiato è espresso nella Convenzione firmata a Ginevra il 28 luglio 1951: « Colui che, (...) temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese, di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese: oppure che, non avendo la cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di tali avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra. » (Convenzione sullo status dei rifugiati, Cap. 1, Art. 1 "Definizione del termine di 'rifugiato'", Ginevra, 28 luglio 1951)


L'Italia purtroppo in questi anni si è resa protagonista di violazioni importanti del diritto d'asilo con respingimenti indiscriminati e condizioni di accoglienza dei rifugiati indecenti. In più gli accordi Italia-Libia sui respingimenti in mare hanno fatto si che migliaia di profughi richiedenti asilo politico fossero rispediti nel paese nordafricano. Diverse testimonianze e alcuni rapporti delle nazioni unite hanno documentato violazioni dei diritti umani in Libia nei centri in cui questa gente è stata costretta a vivere in attesa di essere riportata nel loro Paese d'origine. 
Questo ha portato a una recente condanna della Corte Europei dei Diritti Umani di Strasburgo nei confronti dell'Italia sui respingimenti in mare.


Mare Chiuso




Il 20 giugno sarà trasmesso in contemporanea in numerose città italiane il film "Mare Chiuso" di Andrea Segre e Stefano Liberti che documenta il fenomeno dei respingimenti e degli abusi subiti dai migranti che cercano di raggiungere l'Italia. Sarà trasmesso anche su Cielo in chiaro sul digitale alle 23:30.
Info sul film: http://marechiuso.blogspot.it/

Il film è patrocinato dall'l'Alto Commissariato per i Rifugiati (ACNUR; in inglese United Nations High Commissioner for Refugees, UNHCR), fondato alla fine del 1950 e da Amnesty International Sezione Italiana che ha compiuto 50 anni nel 2011.


Scrivi al ministro dell'Interno italiano, chiedendole di proteggere i diritti di migranti, rifugiati e richiedenti asilo.



Chiediamo al governo italiano, immediatamente, di:
  • mettere da parte eventuali accordi esistenti in materia di controllo dell'immigrazione con la Libia;
  • rendere pubblici tutti gli accordi sul controllo dell'immigrazione negoziati con la Libia o con qualsiasi altro paese;
  • rendere noti i dettagli dei progetti di cooperazione con la Libia passati e presenti, compresi quelli finanziati dall'Unione europea, nonché le informazioni sulla fornitura ufficiale di risorse, personale e attrezzature;
  • impegnarsi a stipulare ulteriori accordi sul controllo dell'immigrazione con la Libia solo dopo che la Libia dimostri di rispettare e proteggere i diritti umani di rifugiati, richiedenti asilo e migranti e che metta in atto un adeguato sistema di esame e riconoscimento delle domande di protezione internazionale.

lunedì 18 giugno 2012

Un nome, un simbolo, un uomo: Rodney King


 Aveva 47 anni, è stato trovato senza vita sul fondo di una piscina il 17 giugno 2012. Rodney King è stato il simbolo e la miccia che hanno scatenato le proteste del 1992 a Los Angeles contro la polizia accusata di razzismo.


Il problema dei poliziotti bianchi che spesso si accanivano contro i neri con pestaggi indiscriminati era fortemente presente nella Los Angeles dei primi anni '90.


Il 3 marzo 1991, dopo essere stato fermato per eccesso di velocità mentre si trovava alla guida del suo taxi, alcuni agenti di polizia lo hanno pestato violentemente con calci e manganellate mentre era già a terra inerme e inoffensivo. L'episodio fu ripreso da un videoamatore e diffuso in tutta l'america e poi in tutto il mondo. Gli agenti, tra i quali c'era anche una coppia (marito e moglie), che si sono resi protagonisti di un gesto così brutale, sono stati tutti assolti nel 1992.


A tale notizia la comunità nera di Los Angeles si è mobilitata con violente proteste che hanno portato poi la polizia a dotarsi di regolamenti più duri e a istituire dei corpi di polizia con uomini espressione delle diverse aree della città. A oggi però le denunce di razzismo non sono diminuite.




Nel 1992 il regista Spike Lee ha aperto il suo film "Malcom X" con il video del pestaggio a Rodney King con in sottofondo un duro discorso sul razzismo dei bianchi contro i neri dello stesso Malkom X.


Se oggi gli stati uniti hanno un presidente afroamericano lo devono anche a lui e forse è per lo stesso motivo che ora non c'è più.


Questo è il discorso di Malkom X preso dall'omonimo film di Spike Lee in cui vengono riprese alcune scene del pestaggio.



venerdì 8 giugno 2012

NO all'omofobia, SI ai diritti umani

Appello di Amnesty International "No all'omofobia, si ai diritti umani delle persone lgbti in Italia"



La crescita negli ultimi anni di attacchi verbali e fisici a persone per motivi di discriminazione sessuale è preoccupante. Per questo dobbiamo chiedere un impegno alle istituzioni per proteggere il diritto all'amore di ogni persona.

Firma e diffondi l'appello di Amnesty, vai su www.amnesty.it/lgbti-italia

giovedì 31 maggio 2012

Rapporto Annuale 2012 di Amnesty International


Amnesty International è una ONG (Organizzazione Non Governativa) nata nel 1961 che si occupa del rispetto e della promozione dei diritti umani in tutto il mondo sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.
Ha ricevuto il premio Nobel per la Pace nel 1977 per l'attività di "difesa della dignità umana contro la tortura, la violenza e la degradazione."


Ogni anno Amnesty International pubblica un rapporto sulla situazione dei diritti umani nelle varie aree del mondo, analizzando nel dettaglio ogni Paese.
Il Rapporto Annuale 2012 arriva dopo un anno, il 2011, pieno di eventi che hanno influenzato direttamente e indirettamente molti aspetti relativi ai diritti umani. Pensiamo alla così detta "Primavera Araba" che con i suoi moti di protesta ha voluto affermare il diritto alla libertà contro i vari regimi che interessavano paesi come l'Egitto, la Libia e la Tunisia.
Diritti umani che rischiano di essere sacrificati anche in nome della crisi economica mondiale che sta costringendo molti stati a misure di austerità che possono portare a un incremento per esempio di comportamenti xenofobi o all'utilizzo eccessivo della forza per contrastare le proteste della popolazione.


Situazione dei diritti umani in Italia



Dal rapporto annuale 2012 di Amnesty International sul nostro Paese le principali situazioni che destano preoccupazione sono: gli sgomberi selvaggi dei campi Rom, l'inadeguatezza dell'accoglienza data ai migranti, l'aumento di episodi xenofobi e la mancata introduzione del reato di tortura.


"Sono proseguiti gli sgomberi forzati di comunità rom e la discriminazione nei loro confronti. A novembre, il Consiglio di stato ha dichiarato illegittima l’“emergenza nomadi”
(uno stato di emergenza dichiarato nel 2008 in varie regioni italiane in relazione agli
insediamenti di comunità “nomadi”). Le autorità non hanno risposto adeguatamente
all’aumento del numero di arrivi via mare di persone provenienti dall’Africa del Nord,
violando i diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati. Razzismo e discriminazione verso minoranze quali rom e migranti non sono cessati. L’Italia non ha istituito
meccanismi efficaci per la prevenzione e la punizione della tortura e altri maltrattamenti."
(Dal Rapporto Annuale 2012 - Italia)


L'Italia non ha ancora inserito nel suo ordinamento giuridico il reato di tortura. Questo permette molto spesso azioni deplorevoli da parte delle forze di polizia nei confronti di detenuti o manifestanti.
A 10 anni dagli eventi che caratterizzarono il G8 di Genova, in particolare il massacro della Diaz e la morte del manifestante Carlo Giuliani sono ancora troppe le ombre sull'operato delle istituzioni.
Per quanto riguarda la Diaz i responsabili sono stati condannati per reati minori come l'abuso d'ufficio proprio perché manca il reato di tortura.
Per quanto riguarda le morti sotto regime di detenzione come i casi Cucchi e Uva, solo per citare i due più famosi, i processi sono ancora in corso d'opera, ma il sistema giuridico italiano ha pochi mezzi per individuare rapidamente i veri colpevoli.


Diritti umani e polizia in Italia
Con Operazione Trasparenza, Amnesty International sta chiedendo con forza al governo italiano di dotare le forze dell'ordine di adeguati strumenti, di rendere identificabili gli agenti con codici alfanumerici di riconoscimento e di introdurre il reato di tortura.
Questo sia a tutela dei cittadini che vengono fermati, che possono in caso di eventuali abusi individuare l'agente colpevole, sia a tutela di tutti gli agenti, che in questo modo possono allontanare i veri colpevoli e le poche mele marce che ne rovinano l'operato.






Leggi il Rapporto Annuale 2012


Firma l'appello di Amnesty International: Operazione Trasparenza - Diritti umani e polizia in Italia.



La Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo






mercoledì 28 dicembre 2011

α-βeto del 2011

 Alfabeto 2011

Il 2011 dalla A alla Z


(* L'unico doppione è questo, ma evidentemente non potevo fare a meno di citare entrambe)


Il video che potete vedere è di Google: "Year in Review " 2011 e fa una sintesi degli eventi internazionali più cliccati secondo lo stesso motore di ricerca..

Questo invece è il link al sito yearinhashtag.com che racchiude anch'esso tutti gli eventi del 2011 secondo i trend di Twitter.

martedì 27 dicembre 2011

Nuova Pagina

 - Citazioni

Parole che ispirano, danno coraggio, aprono riflessioni o semplicemente si fanno leggere.
Citazioni - Nuova pagina del blog 2.zeno



 Di tanto in tanto ne aggiungerò qualcuna.


domenica 25 dicembre 2011

Felice Natale




Un felice Natale è quello che volete,
ma non cercatelo sotto le luci di un abete.
Guardate piuttosto nel vostro profondo
e scoprirete la forza che cambierà il mondo.
Un messaggio innato di solidarietà e amore
che farà in un sol giorno il futuro migliore.

Buon Natale da 2.zeno :)